Il Settore Competenze Lombardia tra visione, stile e responsabilità educativa

7–8 febbraio 2026, Base Scout Kelly di Colico.

Trentacinque capi del Settore Competenze Lombardia si sono ritrovati per un fine settimana che non è stato semplicemente un incontro di programmazione, ma uno spazio di pensiero, confronto e generazione.

Un tempo per fermarsi. Per domandarsi non solo cosa facciamo, ma soprattutto chi vogliamo essere.

Un Manifesto che nasce dall’ascolto

Il cuore del weekend è stato l’avvio della stesura del Manifesto del Settore Competenze Lombardia. Non un documento formale, ma un orientamento di stile.

Attraverso un percorso che ha alternato riflessione personale, lavoro in piccoli gruppi e sintesi in plenaria, sono emerse alcune parole chiave che desideriamo custodire e approfondire nei prossimi mesi:

  • Testimoni
  • Cura delle relazioni
  • Competenza come esperienza e non solo tecnica
  • Progettualità
  • Passione
  • Creare l’ambiente giusto

Il Manifesto è stato avviato: sarà ora la Pattuglia regionale a raccogliere quanto emerso per elaborarne una prima bozza. Ma ciò che conta non è solo il testo che nascerà, bensì il processo vissuto: un esercizio di corresponsabilità e visione condivisa.

Perché lo stile non si impone. Si costruisce insieme.

Competenza: non solo tecnica, ma educativa

Una delle riflessioni più significative del weekend ha riguardato il senso profondo della competenza nel metodo scout.

«Competenza non solo tecnica ma educativa, di senso e di significato. L’importante è fornire l’ambiente corretto con l’approccio corretto nei confronti dei ragazzi e capi coinvolti. Deve produrre un cambiamento in chi vive l’esperienza.»

La competenza, nel nostro servizio, non è fine a sé stessa. Non è dimostrazione di abilità. Non è esibizione tecnica.

È strumento educativo.

Il rischio emerso con lucidità è che un Campo di competenza possa trasformarsi in un’esperienza tecnicamente impeccabile ma povera di ricaduta educativa. Quando la tecnica rimane chiusa in sé stessa, non genera autonomia. Non educa alla scelta. Non lascia un segno.

Invece la competenza scout è piena capacità di orientarsi in un campo, ma soprattutto capacità di trasformare ciò che si sa fare in occasione di crescita per altri.

È qui che entra in gioco la responsabilità adulta: creare il contesto giusto, l’ambiente corretto, lo sguardo adeguato.

Perché i ragazzi e i capi che incontriamo nei nostri campi vivono con noi un’esperienza breve, intensa, unica. Non abbiamo con loro un percorso continuativo nel tempo. Proprio per questo lo stile relazionale diventa decisivo.

Artigiani di pace in un mondo che ha bisogno di testimoni

Il percorso formativo ha toccato anche il tema del conflitto e della pace.

Inizialmente qualcuno si è chiesto quale fosse il collegamento con i Campi di competenza. Poi, progressivamente, è emerso con chiarezza: il modo in cui stiamo nella relazione fa la differenza.

Saper stare nel conflitto, distinguendolo dalla violenza, riconoscendo l’altro come persona e non come avversario, è una competenza educativa fondamentale.

In un tempo storico in cui i giovani vivono frammentazione, polarizzazione e spesso modelli relazionali aggressivi o superficiali, i Campi di competenza possono diventare luoghi in cui incontrare adulti testimoni credibili.

Non eroi. Non maestri perfetti.

Ma uomini e donne capaci di coerenza, di ascolto, di cura.

Capaci di essere “artigiani di pace” nella concretezza di uno staff, nella gestione di un imprevisto, nella mediazione di un conflitto tra ragazzi.

Il mondo – e i giovani in particolare – hanno bisogno di fare esperienza di incontri positivi e autentici lungo il proprio cammino.

Il ruolo strategico degli Incaricati di Zona

Un passaggio importante è stato dedicato al confronto sul ruolo dell’Incaricato di Zona del Settore Competenze.

Ad oggi sono attive sei Zone su dodici. È un cammino avviato tre anni fa e che oggi si sta strutturando progressivamente.

Non è stato un momento di fragilità, ma di consapevolezza: per rispondere alle richieste dei ragazzi – più del doppio rispetto ai posti disponibili nei Campi di Competenza – e per sostenere i bisogni formativi dei capi nei singoli territori, è fondamentale fare rete.

Condividere esperienze di successo e di fatica.
Sostenersi.
Raggiungere ogni gruppo.

La sfida è arrivare a coprire tutte le Zone, affinché il Settore non sia percepito come realtà distante, ma come opportunità concreta e accessibile.

Comunità che educa

Il weekend non è stato solo riflessione.

La cena condivisa, il saluto della Pattuglia Colico, il servizio del noviziato di Cassano d’Adda e la celebrazione della S. Messa con don Davide (Assistente ecclesiastico di Zona ProMiSe) hanno ricordato che la competenza nasce dentro una comunità.

Una comunità che si riconosce, che celebra, che serve.

Non è un dettaglio.

È parte integrante dello stile.

E forse non è un caso che, tra un lavoro di gruppo e una plenaria, sia tornato alla mente il ritornello di una canzone conosciuta:

«Vatti a Colico ad accampar,
là c’è sempre qualche cosa da imparar.»

A Colico abbiamo imparato ancora una volta che la competenza è strumento.
Che lo stile è scelta.
Che l’educazione è il nostro orizzonte.

E che fermarsi a riflettere insieme non è tempo sottratto all’azione, ma condizione per renderla più vera.

📷 e ✒️ di Stefano Amati
Incaricato regionale al Settore Competenze AGESCI Lombardia

Echi di pace. 

Era la sera del 15 gennaio. Pioveva, c’era uno sciopero. Eppure quasi duecento persone si trovavano per l’incontro “Agire per la pace – Echi da esperienza significative”: una serata organizzata da AGESCI Zona Milano per ascoltare le testimonianze di chi ha fatto scelte significative che hanno lasciato un “segno di pace”. 

Gli interventi, appassionati, diretti, sinceri, sono stati tre: di Paolo Romano, consigliere regionale della Lombardia e attivista della Global Sumud Flottilla, di Vito Fiorino, pescatore e falegname, riconosciuto da Gariwo come Giusto per il suo impegno umanitario a Lampedusa e di Giorgio Del Zanna, della Comunità di Sant’Egidio, impegnata a livello internazionale per la pace, il dialogo e la difesa dei diritti umani.

L’Auditorium Don Bosco ha fatto eco per riflessioni, domande e soprattutto il racconto di esperienze vere e profonde. La domanda era: “Cosa possiamo fare per costruire la pace?” Ecco alcune delle risposte più significative.

Proviamo a metterci il corpo, per poter svegliare le coscienze! 
Quando siamo in difficoltà cerchiamo persone, anche persone inaspettate perché essere insieme è la chiave. (Paolo Romano)

Dobbiamo sanare le distanze e creare un tessuto solidale umano. 
Sapere che la Speranza è saper vedere quel che non c’è oggi e costruirlo. 
Diventare amico di un povero, di qualcuno che ha una vita più difficile della tua. (Giorgio Del Zanna)

Ridare il nome ai morti, per non farli morire due volte. (Vito Fiorino)

Era una sera d’inverno, con pioggia e freddo. Ma sono stati gettati semi di pace. 
Semi che pianteremo anche con i nostri passi nella città di Milano durante la Marcia per la Pace in occasione del Thinking Day: ci vediamo il 22 febbraio #savethedate 

#pace #agesci #zonamilano #scout #thinkingday #thinkingday2026

Foto di Francesca Gazzaniga

100 anni di fuochi accesi

Allora, vediamo… un teatro gremito: c’è.

Ospiti, amici ed una città con la rappresentanza delle sue associazioni ed istituzioni: anche.

Non manca davvero nulla… ah, no! Mancano metaforicamente cento candeline e soprattutto… il festeggiato!

Il Gruppo scout AGESCI Mortara 1 che sabato pomeriggio 24 gennaio 2026 al Teatro Angelicum di Mortara ha aperto l’anno del centenario, presentando il calendario degli appuntamenti pensati ed ideati dalla comunità capi per questo importante traguardo. 

Era il 1926 quando all’ombra di San Lorenzo, basilica di una città incastonata nella pianura Lomellina, l’allora don Luigi Dughera, di lì a poco Monsignore, con grande spinta diede i natali al primo gruppo scout cittadino. Un secolo di volti, giovani, giovanissimi e meno giovani cresciuti attraverso lo scoutismo, un secolo in cui il gruppo ha camminato con la città crescendo e con essa affrontando le sfide dei tempi, il periodo bellico, il dopoguerra, la crescita economica fino ai giorni nostri. Anni un cui il fazzolettone al collo, ieri “cremisi” oggi giallo-blu, e la camicia azzurra, non sono mai mancati. 

A far festa coi capi di oggi Alice Tacconi e Stefano Paggi, con tutti i ragazzi e la comunità capi, c’erano il Vescovo della diocesi di Vigevano Monsignor Maurizio Gervasoni, il Capo Scout e la Capo Guida d’Italia Fabrizio Marano e Giorgia Caleari, ma anche tanti ex scout, parroci, rappresentanti delle istituzioni ed il tessuto sociale, presenti perché il momento è di quelli che meritano l’abito della festa. 

Anche il calendario di eventi preparato e disseminato per tutto l’anno è di quelli delle occasioni importanti, un programma in grado di coinvolgere trasversalmente più generazioni, in grado di far riflettere, divertire ma anche raccontare attraverso le immagini, gli scatti, i racconti, gli aneddoti, cento anni di storia.

Ditemi voi se è poco!

100 anni di fuochi accesi. 1926 – 2026 Mortara 1

Testo e foto di Roberto Camera

Pieghevole con programma dettagliato qui

Agesci Gruppo Mortara 1 su Instagram e su Facebook

AGESCI Zona Pavia su Instagram e su Facebook

Pentathlon delle squadriglie: tutti pronti?

PENTATHLON DELLE SQUADRIGLIE 2026
DOMENICA 8 MARZO 2026

Base di PIAZZOLE (BS)

Potrete cimentarvi di Squadriglia in 5 tecniche:
– PRONTO INTERVENTO
– CUCINA
– MANI ABILI
– ESPRESSIONE
– CAMPISMO

PER MAGGIORI INFORMAZIONI www.pentathlon.agescisebino.org

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Workshop 2026 – Quale migliore occasione?

Gli Eventi di Progressione Personale a Partecipazione Individuale (EPPPI) sono occasioni per riflettere sul proprio percorso, per acquisire nuove competenze e conoscenze, per migliorare il livello della consapevolezza delle scelte vivendo esperienze significative. Se l’educazione è un percorso attivo di costruzione di senso, allora l’esperienza è il luogo dove avviene l’incontro fra noi e la realtà. E questo B.-P. l’aveva intuito.

Scarica il volantino per RS con tutti gli EPPPI

Scarica il libretto per i capi

Le iscrizioni apriranno su BuonaCaccia entro il 4 febbraio 2026.
Scolte e rover di Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto posso iscriversi indifferentemente in una delle suddette regioni.

EPPPI in Emilia Romagna -> iscrizioni su BuonaCaccia
EPPPI in Liguria -> iscrizioni su BuonaCaccia
EPPPI in Lombardia -> iscrizioni su BuonaCaccia
EPPPI in Piemonte -> iscrizioni su BuonaCaccia
EPPPI in Veneto -> iscrizioni su BuonaCaccia

Piccole luci sul sentiero

Tra pioggia battente a bassa quota e suggestiva neve all’arrivo, circa duecento persone, soprattutto scout ma anche residenti e turisti, si sono ritrovati a Codera nella chiesa di San Giovanni Battista per celebrare insieme la Messa nella Notte di Natale, presieduta dall’Assistente Ecclesiastico regionale fra Alberto Casella.

La Preghiera è stata specialmente rivolta alla Pace, sull’esempio delle Aquile Randagie, per crescere come luminosi e rivoluzionari costruttori di amore, giustizia e libertà, alla scuola del Vangelo. Emma, Irene e Stefano, del clan/fuoco Seriate – Bergamo 2, introducendo le letture hanno donato le parole chiave per farlo: luce, libertà, dono, umiltà, coraggio.

La Messa è stata animata dal noviziato Cernusco Lombardone 1 e dal clan/fuoco Seriate – Bergamo 2 per il servizio della Parola, dalla Comunità capi e dal clan/fuoco Busto 3 e dalla Comunità capi Milano 12 per canti e servizio liturgico. La Comunità capi del Busto 3 ha anche curato la Veglia. Il noviziato del Lodi 1 ha donato una corona di rovi, augurando tenacia nelle difficoltà.

La Luce della Pace di Betlemme ha reso ancora più significativa la già intensa celebrazione. Erano presenti anche molti rover e scolte di vari clan lombardi. Lungo la discesa del ritorno centinaia di lucine delle lampade frontali punteggiavano il sentiero, soffuse nella nebbia.

Il dono più grande che ci è stato fatto è quello della speranza di portare la Luce nelle nostre vite e nel nostro servizio, per compiere piccoli gesti di rivoluzione nel quotidiano.

Testo di fra Alberto Casella
Foto di Fabio Brancato, fra Alberto Casella e Tommaso Ferrario

In Assemblea, impariamo la Pace

Può la Pace volare alta nonostante le fatiche del mondo e la durezza dei cuori? Come è cambiato il ruolo del Responsabile di Zona? Quali atti pratici deve compiere un Capo Gruppo da quando Agesci è diventata APS? Qual è lo stile migliore per gestire un conflitto?

A queste e altre domande ha tentato di dare risposta l’Assemblea regionale tenutasi a Bergamo, nella Parrocchia Beata Vergine Maria Di Loreto, domenica 30 novembre 2025.

L’Assemblea regionale di AGESCI Lombardia si riunisce due volte l’anno, in autunno e in primavera. Ne fanno parte il Comitato regionale e i Responsabili delle Zone con i rispettivi Assistenti ecclesiastici oltre ad un delegato/a per ogni Gruppo: in tutto quasi duecento aventi diritto. È il luogo in cui si prendono decisioni per il livello associativo regionale, dove si approva il bilancio (sia quello consuntivo che quello preventivo), dove si eleggono gli incaricati e si rinnovano i mandati.

In agenda c’erano la verifica del programma dell’anno scout appena trascorso e l’approvazione di quello a venire. È stato anche presentato, in maniera molto efficace ed apprezzata, il bilancio 2024/25 e quello di previsione per il 2025/26.

Poi, in una plenaria molto attenta e partecipe, è stata ascoltata la testimonianza di Operazione Colomba (presenza di speranza e di supporto concreto, civile, nonviolento in molti conflitti, da più di trent’anni) e la riflessione del settore Giustizia Pace e Nonviolenza, con la partecipazione di Alessandra Cetro, Incaricata nazionale.

Nel pomeriggio, dopo la celebrazione della S. Messa e del pranzo, tutti si sono divisi in otto gruppi, per dedicarsi ad attività formative sui temi dell’assemblea (Comunicazione nonviolenta, Gestione dei conflitti, Relazioni sane etiche e di cura, formazione al ruolo per Responsabili di Zona e Capi gruppo).

Al termine, di nuovo riuniti in plenaria, è stato il momento di esaminare tre mozioni e una raccomandazione e di proclamare i risultati delle elezioni per i nuovi incaricati: 

  • Erika Floridi (zona Varese) Responsabile regionale femminile
  • Maria Genalizzi (zona Brescia) Incaricata all’Organizzazione
  • Paolo Pagano (zona Brescia) Incaricato alla Branca L/C
  • Paolo Biella (zona Varese) che estende di due anni il suo mandato come Incaricato al Coordinamento metodologico

Gente che viene, gente che va: è il momento di salutare, commossi ma profondamente grati, Camilla Fontana, Manuela Scotto e Claudio Trimarchi, che hanno concluso i loro mandati.

A tutte e tutti va molta gratitudine per la disponibilità e per il servizio!
Lo scautismo in Lombardia è vivace e spumeggiante!

Testo e foto di Matteo Bergamini

La Luce della Pace

La Luce della Pace è una fiamma viva, accesa da una lampada che si trova nella Grotta della Basilica della Natività di Betlemme, tenuta sempre accesa grazie all’olio donato dai cristiani di tutto il mondo. È un segno di pace e di fratellanza e viene distribuita grazie a un’iniziativa degli scout austriaci e alla collaborazione delle associazioni scout dei Paesi europei.

Per le comunità scout (e non) che volessero accoglierla, sotto si trovano alcuni degli appuntamenti in Lombardia.

Sabato 13 dicembre 2025 alle ore 14.38, alla Stazione Centrale di Milano. Il ritrovo per l’accoglienza è davanti alla Cappella, accanto al binario 21. Si potrà accedere dal gate “E” dove uno scout adulto vi accoglierà.

Da domenica 14 dicembre, la Luce sarà a disposizione di tutti fino al 23 dicembre, dalle ore 9.00 alle ore 17.00, presso la cappella della Casa Scout di Via Burigozzo, 11, Milano.

13 dicembre 2025
Peschiera
, Stazione, 12:56
Desenzano, Stazione, 13:00
Brescia, Stazione treni, 13:30
Rovato, Stazione treni, 13:40
Chiari, BS, Stazione, poi oratorio, 13:45
Milano, Stazione Lambrate, 14:26
Milano, Stazione Centrale, 14:40
Asola, Cattedrale, 15:00
Cremona, Chiesa di San Gerolamo, 15:15
Bergamo, Stazione treni, 15:30
Como, Basilica Sant’Abbondio, 15:30
Cassago Brianza, Parrocchia, 15:30
Como, Basilica Sant’Abbondio, 15:30
Magenta, Stazione treni, 15:40
Lecco, Casa della Carità, via San Nicolò 9, dalle 16:00
Lovere, Convento suore Clarisse, 16:30
Cassano D’Adda, Piazza Garibaldi, 16:30
Cinisello Balsamo, Centro Culturale Il Pertini, 16:45
Sondrio, Piazza Garibaldi, 17:00
Berlinghetto, Chiesa, 17:00
Brescia, Centro Parr. S. Maria in Silva, 17:15
Berlingo, Chiesa , 18:00
Travagliato, Chiesa parrocchiale, 18:30
Gallarate, Chiesa di San Paolo in Sciarè, 19:20

14 dicembre
Bozzolo
, Chiesa di San Pietro, dalle 8.00
Milano, Chiesa Casa Scout via Burigozzo 11, 9:00-17:00 (fino al 23 dicembre)
Brembate, Parrocchia, tutto il giorno
Pavia, Duomo, 15:30
Busto Arsizio, Chiesa di San Luigi e Beata Giuliana, 15:00-16:30
Gera Lario, Chiesa di San Vincenzo, 16:00

20 dicembre
Paderno Franciacorta, Chiesa, 18:00

21 dicembre
Castelleone, CR, Oratorio, 16:30

S. Messa in Val Codera 2025

Nel solco della tradizione della S. Messa di Natale in Codera, inaugurata da Baden e dai Clan milanesi e lombardi, anche quest’anno si rinnova la celebrazione natalizia con la S. Messa che verrà celebrata da Fra Alberto, AE regionale aperta a tutti, scout e non, che vorranno partecipare come singoli o con le loro comunità (R/S o Comunità Capi).

I Clan, i Noviziati o le Comunità Capi interessate possono chiedere di partecipare inviando una mail a aereg@lombardia.agesci.it, dichiarando anche la disponibilità a rendersi utili per la preparazione della Veglia e al servizio liturgico.

La messa sarà mercoledì 24 dicembre alle 22.00 preceduta da un Veglia con inizio alle ore 21,30.

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📸 Rachele Ferrè, 2024

Botteghe Giungla e Bosco

Per tutte le capo e i capi Agesci che non hanno paura delle ombre.

Il nuovo numero di AgesciLombardia, che raccoglie le riflessioni e le immagini di due momenti di aggiornamento metodologico di Branca L/C (“Libere Impronte” e “Botteghe Giungla e Bosco”) è disponibile qui 🌻

[in copertina: Suzy Lee, Ombra (Corraini Edizioni 2010)
© 2010 Suzy Lee. Tutti i diritti riservati]

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