#unideaXte

Tutti coloro che ami sono altro da te. Conoscerai solo una piccola parte dei loro pensieri, e loro non conosceranno i tuoi.

Avranno gioie e piene in cui tu non sei compreso, e giorni e notti in cui non sarai presente nelle loro emozioni.

La loro storia è piena di ore che ti resteranno nascoste. È meraviglioso averli vicino, ma la loro vita non ti appartiene.

Ascolta la pena che provi quando vi allontanate per un attimo, o per lungo tempo.

Capirai quanto sarà triste perderli per sempre, o quando loro ti perderanno.

Per ciò che manca al vostro amore, amali di più.

Stefano Benni, La Bottiglia Magica

  1. Se abbiamo dei moti del cuore e moriamo dal desiderio di incontrare i bambini e i ragazzi, è una cosa bellissima: vuol dire che il nostro, prima di essere un servizio, è un atto d’amore. Allora forse la prima cosa che possiamo fare è dirla questa cosa ai bambini e ai ragazzi, con tutta la creatività di cui possiamo e di cui siamo capaci. Usare altri mezzi per sentirsi è un vivere in una relazione mediata e vuota. Dire ai bambini e ai ragazzi che ci mancano, è tenere viva la relazione. Ci mancano perché gli vogliamo bene. E non vediamo l’ora di rivederli.
  2. Non sei sempre presente nella vita dei bambini e dei ragazzi. E questa è una cosa bellissima dello scoutismo. Non che non tu non ci sia, ma che tu ci sia, per davvero. Quello che trascorriamo insieme con i ragazzi, è vita vera, densa e piena: lo scoutismo è un evento. Togliamo la dimensione di esperienza allo scautismo e togliamo la prospettiva di “essere educazione”. È il fare cose vere che rende lo scoutismo evento vero e denso, e non un surrogato finto, vuoto. Accettiamo con serenità che in questo momento noi non siamo nelle loro vite. Ma ci mancano da morire.
  3. Dopo l’inverno c’è la primavera. I semi dormono sotto la neve. Aspettano la primavera per esplodere di colori, di profumi, di ronzii. Di vita. Raccontiamo la speranza, ai nostri bambini e ragazzi. Raccontiamo la bellezza, che è un diritto viverla e un dovere curarla. Diamo loro una prospettiva, un appuntamento, un equinozio: il giorno per fiorire tutti assieme. Dando speranza, creiamo attesa e volontà di prepararsi e di farsi trovare belli. Come una fidanzata e un fidanzato, che non vedono l’ora di rivedersi e si preparano con cura per il loro appuntamento. Custodiamo il dolce ricordo che nasce dalla voglia di rincontrarsi, e teniamo viva la speranza di rivedersi. Perché ora nella loro vita non ci siamo.