Cara Emma

Cara Emma, 

qualche giorno fa ci hai lasciati, portando con te un pezzo prezioso della nostra storia. Ora la Squadriglia Gabbiani è di nuovo al completo e insieme, quel gruppo di dieci ragazze che nel 1945, dopo gli anni della guerra, pronunciò la Promessa scout, a Milano, contribuendo a ridare vita al guidismo in Italia.

Grazie per il coraggio che avete avuto, per aver creduto in qualcosa che ancora oggi resiste e vive, per merito anche alla tua capo squadriglia, Nina Kauchtschischwili, che nonostante le difficoltà ha deciso di prendersi una grande responsabilità, e ti ha aperto la strada verso questa occasione di crescita. 

È anche grazie a te, se oggi possiamo vivere lo scoutismo, pronunciare la nostra Promessa e continuare a trasmettere quei valori alle nuove generazioni e vivere insieme le meraviglie che lo scoutismo propone. 

1946 Campo a Villa Doria Pamphilj, Emma è la seconda da destra, seduta.

Nella tua semplicità hai sempre fatto tutto con grande eleganza, anche nel giorno della tua promessa; in occasione dell’ottantesimo anniversario di quel momento, ci hai raccontato del camiciotto dell’uniforme AGI tenuto insieme con gli spilli, e di come hai recitato la promessa con coraggio e profonda passione. Per me, averti avuta accanto è stato un dono immenso, ho potuto conoscere, ascoltare e custodire i racconti di chi quella storia l’ha vissuta. 

Durante bivacchi con altre guide AGI: nel 2012 e nel 2011 travestita da notabile.

E non dimenticherò mai l’eleganza e l’amore che avevi nel raccontarmi ogni dettaglio. Oggi, nel mio servizio di capo, sento ancora più forte il valore di ciò che faccio. Quando sto con i ragazzi e le ragazze, penso anche a te e a tutte voi, al vostro coraggio, alla vostra determinazione e alla scelta di credere in qualcosa di grande, anche in un tempo in cui ricominciare non era affatto scontato. 

Forse è proprio questo il senso più grande dello scoutismo: lasciare un pezzo di noi a qualcun altro, donare esperienze e valori che continuano a vivere nelle scelte, nella Promessa e nel servizio verso chi viene dopo. Una storia che passa di mano in mano, di generazione in generazione, e che ciascuno di noi ha la responsabilità di custodire e portare avanti. 

All’incontro “Per valli insolite, verso nuovi orizzonti”.

Mi mancherai tanto. Ma le tue parole, i tuoi racconti e i tuoi insegnamenti continueranno ad accompagnarmi nel mio cammino e nel mio servizio, e ti prometto che arriveranno anche ai ragazzi e alle ragazze che oggi vivono questa esperienza.

Grazie zia Emma, per avermi insegnato che la passione e la speranza non finiscono mai.

Buona Strada Gabbiano Solitario!

Un forte abbraccio da Leonessa Tenace (Irene Isotti)

Emma Camesasca, classe 1930, ha pronunciato la sua Promessa il 14 ottobre 1945, entrando a far parte del primo gruppo di guide AGI in Lombardia. E’ cresciuta facendo guidismo a Milano, specialmente nelle periferie, interpretando in maniera formidabile il ruolo di Capo Cerchio.

Una sua intervista è stata pubblicata nel 2023: www.youtube.com/watch?v=Xr8TYZ6lRyE

Ha partecipato all’incontro “Per valli insolite, verso nuovi orizzonti” (Milano 2025) con una splendida testimonianza.

Emma è salita al bivacco dei Beati il 27 ottobre 2026